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| Le battaglie del Grappa |
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| Lunedì 06 Ottobre 2008 10:02 | |||
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Le battaglie del Grappa
“Il Grappa non ha dato il nome a nessuna battaglia ma è stato di tutte le battaglie”5 La prima battaglia del Grappa Il grappa era di fondamentale importanza perché fungeva da baluardo ed era blocco di chiusura fra Piave e Brenta. Se la difesa di questo monte fosse ceduta non erano presenti forze militari più pressanti per difendere le linee successive del Brenta, dell’Adige e del Mincio; perciò era indispensabile la difesa. Fatti saltare i ponti sul Piave, il fiume gonfio dopo la disfatta, pose un freno all’avvicinamento del nemico e diede la possibilità alle nostre truppe di ricreare delle linee difensive. La prima battaglia detta “difensiva” fu quella avvenuta inizialmente tra la fine di novembre e secondariamente verso la metà di dicembre del ‘17. (Il Pertica, l’Asolone, il Col della Beretta, i Salaroli, il Valderoa, il Col dell’Orso, lo Spinoncia, il Tomba e il Monfenera furono i monti più insanguinati in questa prima offensiva.) Ma il 15 dicembre del 1917 il bollettino del Comando Supremo affermava che “il contegno delle truppe della IV Armata è pari alla grandezza dell’ora”. La seconda battaglia del Grappa La fortificazione era ormai avvenuta: strade, teleferiche, linee telegrafiche, telefoniche e molto altro furono costruiti. Ma l’opera più mirabile fu certamente la galleria Vittorio Emanuele realizzata sotto la direzione di Nicola Gavotti. Da questa seconda battaglia l’Austria si riprometteva di portare l’Italia allo sfacelo. Tutto l’esercito austriaco mosse contro di noi dall’Astico al mare. Sul Grappa il primo giorno di battaglia (15 giugno 1918) il nemico avanzò di 3 Km. Fortunatamente il sipario di nebbia che copriva il monte si diradò sufficientemente che l’osservatore della Galleria potesse scorgere una moltitudine nemica avanzare dall’Asolone spuntando in Val Cesilla. La difesa della quarta armata fu precipitosa e respinse col fuoco dei cannoni il nemico. La terza battaglia del Grappa Gli ordini dell’offensiva pervennero il 18 ottobre e il 24 ottobre del 1918, anniversario di Caporetto, l’armata del Grappa mosse all’attacco. L’offensiva fu così dura che l’esercito asburgico battè in ritirata sia dal Grappa che dal Piave il 30 ottobre del 1918. La battaglia fu sanguinosa e imprevista dall’esercito nemico per la sua immediatezza con la quale venne promossa.
“Rievocazioni e riflessioni di guerra” General Gaetano Giardino. A cura di Nadine Tabacchi
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| Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 05 Novembre 2008 16:21 ) |